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ViboValentia
Vibo Valentia, Capoluogo di Provincia dal Marzo del 1992, estende il suo
territorio provinciale su circa il 7,6% del territorio calabrese, con i suoi 50
comuni e le sue 180.000 persone residenti. Anticamente il suo nome era quello
greco di Ipponion mutato successivamente, e precisamente nel 192 a.C., sotto
colonia romana, in Valentia. Grazie alla sua posizione geografica e all’intensa
attività portuale, fu nel passato un grande centro commerciale e militare.
Nell’850 e nel 983 fu rasa al suolo da intensi attacchi Saraceni. Fu ad opera di
Ruggero il Normanno che Valentia risorse e fu ampliata con la costruzione del
Castello, attualmente esistente, ma fu sempre sotto la sua stessa mano che, in
un secondo tempo decadde, poiché preferì come capitale della Contea la vicina
Mileto in cui vi trasferì la sede vescovile. Nel 1235 Federico II la fece
ricostruire sotto il nome di Monteleone, facendole riguadagnare fama culturale.
In seguito, Gioacchino Murat la elesse capoluogo di Calabria Ultra e fu solo nel
gennaio del 1928 che, per decreto fascista, riprese il nome di Vibo Valentia.
Oggi, la provincia di Vibo offre al turista una molteplicità di belle cose da
vedere grazie alla sua storia millenaria, alle sue tradizioni e, soprattutto al
suo variegato territorio naturale che racchiude in sé meravigliosi paesaggi
rivieraschi accanto ad altrettanto spettacolari paesaggi di montagna. In
particolare, al turista si raccomanda la visita al Castello Normanno-Svevo, sito
nella parte alta della città da cui si gode un ampio panorama che va dalla
montagna delle Serre al mare, è attualmente sede del museo Archeologico Statale,
in cui vi sono conservati numerosi reperti dell’antica Hipponion e della romana
Valentia. Notevole lo stile barocco del Duomo di S. Leoluca che possiede, al suo
interno, le preziose opere di Antonello Gagini risalenti al XVI secolo e di
altrettanto fascino il Museo d’arte Sacra presso il vicino “Valentianum”. .
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